Tra le pressioni ESG che arrivano da filiera, banche e procurement corporate, e la capacità interna delle aziende di rispondere in modo continuativo.
ESG Network nasce per affrontare una distanza concreta nelle PMI industriali italiane: tra le pressioni ESG che arrivano da filiera, banche e procurement corporate, e la capacità interna delle aziende di rispondere in modo strutturato.
ESG Network non nasce per produrre reporting ESG isolato, ma per aiutare le aziende a costruire una capacità operativa che resti dentro l'azienda dopo il progetto: priorità di lavoro, un referente interno, una struttura documentale minima, il presidio della carbon footprint, il coordinamento tra le funzioni coinvolte.
I deliverable — report VSME, baseline Scope 1+2, dossier di filiera — sono il linguaggio comune con cui questa capacità si rende visibile verso l'esterno. Il valore vero, però, è interno: meno caos nella gestione delle richieste, priorità gestionali più chiare, continuità gestionale tra una scadenza e la successiva.
Il progetto non finisce con la consegna del report, ma con la costruzione interna della capacità di mantenerlo. Lavoriamo sulle priorità di lavoro, sul referente ESG, sulla struttura documentale che resta in azienda.
Trattiamo ESG come materia di business. Niente narrative green, niente case study con KPI gonfiati. La sostenibilità entra nel bilancio, nella governance e nelle decisioni di management — è da lì che la affrontiamo.
Le pressioni ESG sono ricorrenti, non si esauriscono in una scadenza. Il nostro lavoro è progettato per durare: roadmap multi-anno, presidio del carbon nel tempo, coordinamento tra una richiesta di filiera e la successiva.
ESG Network non opera in isolamento. La materia ESG, oggi, richiede competenze integrate: governance, carbon, controllo di gestione, normativa, filiere. Per questo lavoriamo dentro un ecosistema coordinato.
ESG Network integra competenze ESG e carbon con una solida base di management e controllo di gestione: oltre 25 anni di consulenza direzionale a PMI industriali italiane. Per questo il presidio ESG non si limita al reporting, ma si innesta nelle dinamiche reali del bilancio, della governance e delle decisioni di management.
Carbon footprint di organizzazione e di prodotto, presidio Scope 1, 2 e 3, decarbonizzazione tecnica. Capability esercitata da Lead Auditor ISO 14064 e ISO 14067 attraverso CO2e, con strumenti professionali (SimaPro Craft, database Ecoinvent).
Pratica continuativa sugli standard EFRAG per PMI e sulle estensioni CSRD/ESRS richieste dalle catene di fornitura corporate. Per imprese mid-market che già rendicontano, capability sui GRI Standards. Onboarding e gestione ricorrente su Open-es, EcoVadis, SMETA, CDP, questionari ESG di clienti corporate.
ESG Network opera dentro Open Network Sostenibilità: modello operativo unificato in cui ESG Network e CO2e condividono framework, metodologia e standard operativi. Per il cliente: una sola interfaccia contrattuale, una sola governance di progetto, competenze integrate.
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